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Magara dei boschi

La Magàra dei boschi è colei che usa le piante officinali per curare pelle e capelli con preparazioni erboristiche che provengono da antichi saperi.

Protagonista assoluta dell’herbarium della Magàra, ama intrugliare con erbe, oli, oli essenziali, idrolati e tanto altro per prendersi cura di sé grazie a ciò che natura crea!

Preparati erboristici di base

Infuso:

È il procedimento che estrae i principi idrosolubili delle piante. Si prepara versando acqua bollente sulla droga (fiori e foglie), si lascia in infusione fino a 15 minuti e si filtra

Decotto:

Si prepara ponendo le droghe (fiori, foglie, radici, cortecce) in acqua fredda, si porta ad ebollizione e si lascia bollire fino a 30 minuti, dopodiché si filtra.

Per entrambe le preparazioni si utilizzano dai 30 ai 50 g di droga per ogni litro d’acqua. Si posso usare al posto dell’acqua in molteplici preparazioni, dai gel, agli impacchi per capelli, alle maschere viso e come risciacquo acido.

Tintura madre:

Per la tintura madre basterà preparare una soluzione formata da 50% di acqua e 50% di alcool, immergendo completamente la droga al suo interno.

La gradazione alcolica varia a seconda del tipo di droga prescelta, generalmente si aggira dai 45 ai 65 gradi.

Viene utilizzato alcool alimentare puro (per intenderci quello utilizzato per preparare i liquori) che viene miscelato ad acqua distillata fino ad arrivare alla gradazione del tipo di droga scelta.

Proporzioni: 100 ml di soluzione idroalcolica – 10 grammi di droga

Acetolito:

Si prepara ponendo la droga in un barattolo, si versa l’aceto e si chiude, lasciando macerare al buio per 10/15 giorni scuotendolo giornalmente.

Trascorsi i giorni necessari si filtra e si conserva in una bottiglia di vetro scuro o al riparo da luce e fonti di calore. Si usa una proporzione di 1:10 tra droga e aceto ed è possibile fare macerare più di una droga contemporaneamente. Si può usare come risciacquo acido, come tonico e come lozione, diluendone un cucchiaio in un litro d’acqua.

Oleolito:

È il procedimento che estrae i principi attivi liposolubili delle piante tramite macerazione oleosa. Di solito viene impiegato un olio leggero e inodore, come quello di girasole o di riso, ma nulla vieta di usare anche altri oli.

La proporzione varia a seconda del tipo di pianta e alla concentrazione desiderata, partendo da un minimo di 1:10 fino a 1:7. Il procedimento più diffuso e sicuro è la macerazione al buio con droga essiccata (anche più di una insieme): porre la droga pestata in un barattolo e ricoprirlo di olio, lasciando un dito si spazio sotto il coperchio.

Chiudere il barattolo e lasciarlo macerare la buio per 40/45 giorni, scuotendolo giornalmente. Passato il tempo necessario, filtrare.

Una volta pronto l’oleolito si può utilizzare in infiniti modi: come olio da massaggio per il corpo, come bagno d’olio e massaggi per il cuoio capelluto pre-shampoo, si può inserire nelle maschere viso e capelli e nelle preparazioni cosmetiche come creme, burri, sieri, ecc.

Di seguito, una serie di ricette che potete attuare con le nostre amate piante:

NEPETA CATARIA

Il nome latino significa letteralmente ‘pianta dei gatti originaria di Nepi’, in Etruria. Viene chiamata pianta dei gatti in quanto contiene alti livelli di Nepetalattone, un terpene simile ai feromoni dei felini. La reazione dei felini nei confronti di questa pianta sono addirittura comici: si strusciano, la mangiano e il potere calmante della nepeta li porta a una sorta di fattanza, infatti per felini tenuti in situazioni protette, è stata utilizzata in via sperimentale per ridurre lo stress e creare un ambiente più piacevole. E’ inoltre molto amata dalle api. Ma veniamo a noi: la Nepeta è una piccola aromatica, alta dai 35 ai 200 cm, con radici rizomatose che le permettono di sopravvivere al freddo, rendendola una pianta perenne in molte zone dell’italia. Fiorisce tra maggio ed agosto, con fiori a pannocchia molto simili a quelli della sua famiglia, le Lamiaceae. Il suo Habitat prediletto sono i luoghi incolti e le macerie in aree collinose e montane.

PROPRIETÀ ED UTILIZZI

La Nepeta cataria è composta da: sostanze amare, tannini, nepetalactone, essenza 0,3% a base di pulegone, carvacrolo, mentone, nepetolo, timolo. Le sue innumerevoli proprietà antisettiche, calmanti, lenitive e deodoranti la rendono un ottimo alleato per curare irritazioni del cuoio capelluto, acne, orticaria. E’ inoltre un ottimo repellente per insetti. L’olio essenziale è ottimo per curare la pelle, qualche goccia diluita in olio la sera, massaggiata sul viso, aiuta per curare l’acne grazie alle sue proprietà antisettiche, è inoltre un valido alleato contro le rughe! La tintura madre, il modo migliore per estrarre i suoi principi attivi che risultano molto volatili, può essere utilizzata in tonici per il viso e il cuoio capelluto, aiutando a curare squilibri della cute, e rinforzando il fusto del capello stesso. Le sommità fiorite, seccate al buio, possono essere utilizzate per realizzare decotti ottimi come pediluvi contro i cattivi odori e l’eccessiva sudorazione (in questi giorni afosi, una vera manna dal cielo, anche per bagni rinfrescanti).💚La polvere può essere aggiunta agli impacchi contro la forfora, assieme ad altre Lamiaceae come menta e basilico, aiutano a rinforzare il cuoio capelluto e a stimolare la crescita. E’ inoltre una pianta che non può mancare nei nostri giardini, in quanto il suo potere di scacciare le zanzare è elevato!

MORINGA

La Moringa Oleifera è una pianta originaria dell’India e del Pakistan, più precisamente della regione Pedemontana dell’Uttar Pradesh. Oggi diffusa un po’ ovunque nelle zone tropicali ed equatoriali, è una pianta molto particolare, che arriva fino a 10 metri di altezza, il cui tronco ha una consistenza spugnosa e ‘molle’, (non diventa mai una pianta lignificata e solida, è effimera e flessibile) con rami sottili e pendenti e foglie verde brillante che danzano al vento.

Pianta importantissima, grazie alla sua forte resistenza a caldo e siccità, viene coltivata in zone dove niente sopravvive, e la sua composizione è estremamente ricca, un superfood di cui si consuma tutto, dalle radici ai baccelli. Pensate che in molte regioni povere viene utilizzata per combattere la denutrizione, essendo una delle piante con più alto contenuto di proteine, una vera pianta miracolosa. Ha migliaia di utilizzi, i suoi semi vengono utilizzati per depurare l’acqua, ed è per questo chiamata ‘la pianta dei miracoli’. Pare sia anche un potente afrodisiaco, che dire, il rimedio per tutti i mali!

La Moringa è composta da proteine, flavonoli, acidi fenolici, alcaloidi, tannini e minerali (calcio, ferro, potassio, magnesio, fosforo, sodio e zinco). I semi sono ricchi di acido oleico. Ha innumerevoli proprietà, antinfiammatorie, antimicrobiche, antiossidanti, emollienti, seboregolatrici, antiforfora.

Ottima in caso di capelli fragili, stimola la ricrescita, e in caso di cuoio capelluto secco o grasso.

Ottima per pelli impure con tendenza acneica, aiuta a combattere segni e piccole cicatrici.

È inoltre una mano santa in caso di pelle matura e che mostra i primi segni dell’età.

Si può utilizzare, in piccole percentuali, all’interno di maschere viso o impacchi per i capelli!

Impacco lavante

Dato che con il cambio di stagione avviene un normale e fisiologico incremento di perdita dei capelli, ho optato per un impacco lavante che rinforzi e lenisca i miei capelli e il mio cuoio capelluto, che in questo periodo soffre anche un po’ di forfora

Ho usato:

Shikakai: lavante e purificante

Kapoor: condizionante e antisettico

Equiseto: rinforzante e anticaduta

Ortica: stimola la crescita, rinforza capelli e cuoi capelluto.

RISCIACQUO ACIDO LEAVEIN con Timo, psillio e nepeta

Ho unito le piante che amo per creare uno spray da usare dopo il lavaggio, a capelli grondanti, e senza risciacquo.

Unisce le caratteristiche del risciacquo acido, che ci aiuta a ristabilire il ph del cuoio capelluto, e del leavein idratante che usavo dopo il lavaggio, perfetto per le magare pigre che dimenticano di preparare ogni volta il necessario.

Si può anche usare come restyling, quando i capelli hanno bisogno di idratazione, a capelli asciutti o inumiditi, io lo uso due/tre volte a settimana.

La ricetta può adattarsi alle esigenze di ognuno, variando alcune componenti, se avete bisogno di consigli, chiedete pure.

INGREDIENTI

Le dosi sono pensate per 100ml di prodotto finale

-Gel di Psillio al Timo: 40 ml. Il gel idrata, donando morbidezza e disciplinando i capelli secchi e crespi, il Timo aiuta a seboregolare il cuoio capelluto, contrastando forfora e prurito

-Idrolato di lavanda, 10 ml

-Tintura madre di Timo, 5 ml. Preparata con la piantina del mio orto, tutti i benefici di questa magica pianta, indispensabile nel periodo in cui le foglie cadono e i capelli anche.

-Estratto idroglicerico di Nepeta Cataria, 10 ml. La Nepeta aiuta a contrastare la caduta dei capelli, aiuta a irrobustire, è antibatterica e lascia i capelli lucidi. La glicerina idrata in profondità

-Acetolito di erbe miste, 1.5 ml. Io l’ho fatto con l’aceto bio preparato da cari amici in Sicilia, a cui ho unito tutte le erbe (essicate) del mio giardino: menta, basilico, cardiospermum, timo, equiseto e tante altre. Eventualmente si può sostituire con semplice aceto o acido citrico

-Cheratina o proteine della seta, 1ml. Indispensabile per capelli che brillano

-Cosgard, 1 ml. Indispensabile per mantenere a lungo i nostri preparati acquosi

-Olio essenziale di rosmarino, 10 gocce. Per aiutare la crescita e irrobustire

-Oleolito di pepe nero, sandalo e arancia in olio di vinacciolo, 5 gocce. Per nutrire in profondità senza lasciare il capello unto

-Acqua, 30 ml. Basta semplicemente preparare il gel di psillio (o di lino, come preferite) con il Timo.

Una volta raffreddato, unirlo in un becker graduato agli altri ingredienti.

Agitare bene prima dell’uso.

GEL E SIDR

IL SIDR: questa polvere, ricavata da una pianta chiamata zizhipus sphina-christii, ha un potere: grazie alla sua particolare composizione mucillaginosa, si gonfia se montata con le fruste, aumentando esponenzialmente e creando una spuma soffice facile da sciacquare e da applicare, vi lascio una foto nei commenti.

Grazie a ciò, basterà solamente un cucchiaio (circa 15 gr) per coprire una lunghezza media, con grande risparmio di polveri. Grazie alle sue caratteristiche idratanti, lavanti e seboregolatrici, è diventato la base di tutti i miei impacchi, è il mio maipiusenza n’1

I GEL: i miei capelli, secchi e crespi, amano letteralmente i gel, non gli bastano mai ahaha.

Estremamente idratanti, io utilizzo di solito psillio e semi di lino, in quanto li trovo sfusi o in packaging ecologici, ma ottimi anche aloe e katira e methi. Inoltre, grazie alla loro particolare viscosità, rendono mooolto più facile l’operazione di risciacquo.

Vi lascio quindi una piccola ricetta con questi elementi che ci aiutano a non litigare con i nostri capelli come se fossero liane e noi un’innocente Jane (o Tarzan)😂💚 e a non svuotare tutte le cascate fino all’India

-SIDR 15 gr

-Cassia, 10 gr

-Polvere di equiseto, 5 gr

-Polvere di fiori di nepeta, 2 gr

-Polvere di fiori di malva, 5 gr

-Polvere di saponaria, 5gr

-Abbondante gel di psillio preparato con ortica e lavanda

– Due gocce di oe di rosmarino

Tutte le polveri, a parte sidr e cassia, sono autoprodotte dalle mie piante, so proud

Stando ai miei esperimenti, questa combo è perfetta per curare forfora e squilibri del cuoio capelluto, ma anche lunghezze secche e opache. Rinforza inoltre, aiutando a contrastare la caduta dei capelli

Procedimento

Il sidr va montato, (già con l’aggiunta delle altre erbe) con gel caldo, intorno ai 50°, e una frusta. Pian piano comincerà a gonfiarsi, fino a ottenere una consistenza spumosa.

Quindi, mi sono armata del mio potere segreto di montatrice di salse e salsette (rigorosamente sempre a mano ehehe😂 mi rilassa) e toctoctoc, via di polso like a masterchef.

Ho aggiunto poi l’oe e applicato a capelli asciutti e sporchi, concentrandomi sulla cute e sciogliendo eventualmente con altro gel la parte delle lunghezze. Infatti, il potere lavante e seboregolatore è importante agisca sul cuoio capelluto, mentre le lunghezze vanno correttamente idratate💚Quindi, cuffietta in plastica lavabile (vanno benissimo i sacchetti della spesa, di modo da riutilizzarli; si possono poi lavare e riutilizzare), bandana a prova di goccia a mo di samurai (che avrei potuto evitare, con questo metodo non cola una goccia ) , berretto in lana per evitare di prendere freddo.

Posa da un’ora in su. Per sciacquare, un paio di consigli:Io sciacquo il grosso in una bacinella, poi (se ne sento la necessità, non sempre in realtà, spesso basta un risciacquo se il sidr è montato bene e con abbastanza gel) applico un gelwash preparato al momento composto da due parti di gel, due di zucchero e una noce di balsamo ecobio, scrubbando per bene la cute. Quindi, sciaquo semplicemente con acqua e applico il mio risciacquo acido leavein.

GELWASH CON PSILLIO E NEPETA

Ingredienti:

Gel di psillio preparato con fiori di nepeta, lavanda, menta essicati e con due foglie di salvia secca (tutto del mio balcone tranne la lavanda, so proud)

Un cucchiaino di polvere di rosmarino

Un cucchiaino di balsamo

Due cucchiai di zucchero Lo uso come un normale cowash, massaggiando a lungo e lasciando in posa una ventina di minuti, mentre mi coccolo con uno scrub

Adoro il gelwash in quanto è molto ecologico, infatti serve solo una piccola parte di maschera o balsamo (aumentate le dosi di un poco in caso di capelli molto sporchi.

In estate, con il caldo, soffro perché la mia cute si sporca molto più in fretta, e mi dà una sensazione di pesantezza e un forte prurito. Quanti come me? È una cosa odiosa, anche perché non mi va di lavare i capelli ogni giorno, usando acqua e prodotti in eccesso.

E di nuovo, la Natura ci viene in aiuto!

ALOE E ORTICA

Ho fatto un decotto con l’ortica trovata nella box, usando la mia borraccia termica per estrarre più principi possibile.

Basta semplicemente far bollire un cucchiaio di ortica con un bicchiere di acqua per una decina di minuti, poi trasferire il tutto nella borraccia per un paio d’ore (ma si può semplicemente fare un decotto normale)Una volta raffreddato, ho unito il gel ricavato dalle foglie di aloe, applicato su cute e lunghezze per un’oretta.

Poi ho sciacquato e proseguito con il mio solito leave in

Prurito scomparso, capelli luminosi. Ovviamente, questo non sostituisce il lavaggio, ma aiuta nel caso di cute problematica, aiutando a distanziare un po’ i lavaggi, rinfrescando la cute.

IPERICO

L’ Hypericum perforatum, è una magica pianta della Famiglia delle Clusiaceae, chiamata anche erba di San Giovanni, in quanto un’antica tradizione consiglia di cogliere le sommità in fiore proprio durante la notte tra il 23 e il 24 giugno, notte dedicata al santo 🎆Cogliere i fiori durante questa notte, ne esalterebbe i principi e le virtù.

Questa pianta contiene, tra gli altri principi, alti livelli di floroglucinoli (iperforina) e flavonoidi (iperoside, quercitina).

CONTIENE INOLTRE VITAMINA C, SI SCONSIGLIA DI UTILIZZARLO PRIMA DELL’ESPOSIZIONE AI RAGGI SOLARI PER VIA DEL POTERE FOTOSENSIBILIZZANTE CHE QUESTA VITAMINA HA.

Viene inoltre sconsigliato l’uso in gravidanza e allattamento.

Sulla pelle, questa pianta ha effetti miracolosi grazie alle sue proprietà astringenti, antisettiche e cicatrizzanti.

In caso di acne e piccole cicatrici, grazie al suo potere di stimolare la produzione di collagene, è un miracolo

Contro le rughe, può essere usato l’oleolito o l’olio essenziale, diluiti nella nostra crema o nella fase grassa dei nostri saponi.

L’oleolito aiuta inoltre a curare bruciature e ustioni solari.

Utile anche in caso di smagliature, aiuta a ridurne l’estensione, rendendole meno visibili.

il decotto viene utilizzato per curare pelli acneiche, grasse e con dermatite atopica. Che dire, una meraviglia della natura.

MASCHERA RADICI, FIORI E FELCI

Per pelli impure, grasse e con tendenza acneica. Pensata per curare piccole cicatrici e segni della pelle.

🌹Polvere di rosa canina, 12%
🌿Polvere di equiseto, 14%
💧 Polvere di radice di saponaria, 4%
🌾Farina di ceci, 20%
🕊Caolino, 20%
🌱Argilla verde, 30%

Ne ho preparati 100 gr e li ho riposti in un barattolo ben chiuso, e di volta in volta mi basta prenderne un cucchiaino, miscelarla con acqua, decotto e/o gel di aloe o psillio e tenerla in posa avendo cura di non farla seccare.

GEL DI SEMI DI LINO: estrazione a freddo❄

Cerco sempre nuovi modi per rendere la mia routine sempre più #minimal e #ecofriendly , cercando di ridurre -in tutti gli ambiti della vita- il consumo di risorse, sono quindi molto felice di aver trovato un modo efficiente di estrarre il gel dai semi (lino ma anche psillio) che non necessiti dell’uso di #gas, probabilmente alcuni di voi già lo fanno💚

♻ PROCEDIMENTO♻

Basta mettere i semi in un bicchiere di acqua 💧 e armarsi di pazienza, il gel verrà da sé!

Potete optare per un rapporto acqua💧 e semi🌱 che vada a esaurire tutto il gel contenuto nei semini in una sola volta: secondo i miei calcoli, circa 2/3 grammi di semi in 150 ml di acqua, oppure usare una proporzione diversa e ripetere l’operazione finché il gel non si esaurisce.💚

Ci andranno circa 12 ore ⌚(ma controllate man mano, anche meno), quindi va filtrato con un colino e utilizzato nei vostri impacchi/leavein/gelwash…

In questo modo, i semi, non sottoposti a ‘cottura’, mantengono la loro capacità di germinare 🌱🌱🌱, io li ho seminati nell’orto, vediamo se spunta qualcosa anche se la stagione non è quella giusta